
Età medievale
Nel medioevo, in continuità con l’epoca etrusca, si era sviluppata ulteriormente l’attitudine alla viticultura e si era perfezionato il gusto per il vino del quale ormai si apprezzava la bontà, distinguendone anche le diverse caratteristiche.
Per quanto riguarda la varietà dei vini sul mercato, oltre al vino più puro ricavato dal mosto delle uve locali – che in certa misura si commerciava allungato (acquato o acquatiçço) – si importavano a Orvieto anche altri vini, come il vino “greco”, la vernaccia genovese e il vino marchesiano.
Dall’importazione dei vini al trapianto di altri vitigni il passo fu breve e, così il trebbiano e il moscatello si aggiunsero, oltre al greco velfianum ed alla vernaccia, ai vitigni autoctoni ponendo le basi per la selezione dei componenti principali dell’attuale Orvieto Classico.
