Vini Cardeto

Età moderna

Storia dei Vini Cardeto - età moderna

L’”Orvieto” fu lodato da poeti, artisti e uomini insigni, tra cui il Pinturicchio, il quale, chiamato a dipingere in Orvieto, pretese per contratto che gli fornissero “tanto vino quanto fosse riuscito a berne”.
I Maestri che lavoravano nella cava di Monte Piso per estrarre e sbozzare la pietra di travertino da impiegare nella costruzione del Duomo di Orvieto, acquistavano periodicamente delle quantità di vino negli anni tra il 1347 ed il 1349. Ancora memorabile restano i “rumori” sollevati ad Orvieto ed in altre città dalle maestranze per avere il vino gratis. Gli orari di lavoro prevedevano delle soste a metà mattina ed a metà pomeriggio per le bevute di “mistu”, forse acqua e vino. La stessa Opera del Duomo lo elargiva nelle grandi occasioni, come il compimento dei lavori importanti o per richiesta del capo maestro, come documentano i contratti di lavoro dell’epoca.
Per esempio, in quello stipulato da Luca Signorelli nel 1500 per la realizzazione degli affreschi, si richiede espressamente che l’Opera consegni all’autore ogni anno 12 “some” di vino (circa 1000 litri).

CO.VI.O – Vini CARDETO