
Età etrusca
Il nome della cittą etrusca era Velzna, quasi vina (vigneto in etrusco), che - come confermano gli ultimi studi - coinciderebbe con Oina e, quindi, con Oinarea, la cittą dove scorre il vino ricordata dallo pseudo - Aristotele. Se il nome originario delle cose davvero nominasse la loro essenza, l'anima del vino avrebbe riservato ad Orvieto un trattamento davvero particolare. Il vino bianco di Orvieto ha dunque origini antichissime. Gli Etruschi avevano scavato cantine nel massiccio tufaceo tipico di questa zona e qui lasciavano a fermentare il loro vino per parecchi mesi, ottenendo un'aroma dal residuo zuccherino che lo rendeva particolare. Ne veniva praticato il commercio sia via terra che attraverso i fiumi Paglia e Tevere. Da Etruschi e Romani fu esportato sin nelle Gallie. Pił tardi venne prodotto nei terreni pontifici e fu protetto dalla Chiesa che se lo garantiva per le messe (Paolo III Farnese ne era particolarmente ghiotto).
