La Storia

1949


Il 30 agosto nasce la Cooperativa Vitivinicola per la zona di Orvieto (CO.VI.O), una delle più antiche del centro Italia. La Cantina, nata dall’atto costitutivo dell’Associazione dell’Agricoltura assieme a 13 produttori, ha la sua prima sede ad Orvieto Scalo in Viale I Maggio e sarà più volte ampliata.

1971


Il 7 agosto viene riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata del vino bianco di Orvieto con decreto del Presidente della Repubblica. Nello stesso anno è approvato il relativo disciplinare di produzione, successivamente sottoposto a modifiche. Attualmente le tipologie DOC Orvieto comprendono: secco, abboccato, amabile, dolce e vendemmia tardiva.

1975


Sull’onda di un forte impulso dato alla viticoltura locale un primo ampliamento della Cantina porta alla costruzione di un nuovo deposito.

1987


Grazie ad un impianto mobile iniziano ad essere prodotte le prime bottiglie con il marchio della Cantina.

1991


Costruzione e messa in opera della nuova cantina di vinificazione e stoccaggio.

1994


La Cooperativa si dota di una prima piccola linea di imbottigliamento.

2002


Il “Rosso Orvietano” ottiene la Denominazione di Origine Controllata. Vini rossi dalle pregevoli caratteristiche organolettiche si producevano fin dall’epoca medievale nel territorio attorno alla Rupe, specialmente nei possedimenti della potente famiglia dei Della Greca a cui è dedicato uno dei nostri vini di punta: il “Nero della Greca”. Vino Sangiovese, invecchiato per quattordici mesi in barriques di rovere e risultato tra i migliori vini nei concorsi internazionali tanto da essere più volte premiato nell’annuario di Luca Maroni come terzo miglior rosso d’Italia.

2004


Ultimo ampliamento dell’enopolio con la realizzazione di una sala di imbottigliamento, dei magazzini e della barricaia, arrivando a ricoprire una superficie di 12000 mq. L’impianto, con la presenza di quattro addetti, consente di produrre 6.000 bottiglie l’ora ed è quanto di meglio oggi offra la tecnologia del riempimento, assicurando massime garanzie di qualità ai consumatori.

2005


La Cooperativa cambia nome ispirandosi alla località in cui sorge diventando “Cantina Cardeto”. Il termine Cardeto deriva dall’antica attività di cardatura della canapa, coltivata nei “Canepuli”, fertili e irrigabili terreni pianeggianti nelle vicinanze del fiume Paglia.

2010


Una semplificazione del Disciplinare conferisce maggiore importanza al “Grechetto” e al “Trebbiano” che potranno essere affiancati da vitigni a scelta permettendo ad ogni azienda di sfruttare al meglio il proprio terroir e caratterizzare i propri vini. La disposizione introduce inoltre dei limiti alla produzione di uva che, ad ettaro, non deve essere superiore alle 11 tonnellate. L’area di produzione dell’ “Orvieto DOC” è suddivisa in “Orvieto Classico” e “Orvieto”.

2011


Cardeto conta oggi 150 soci che coltivano 820 ettari di vigneti e conferiscono mediamente ogni anno 80.000-90.000 quintali di uva. La Cantina Cardeto si pone da sempre l’obiettivo di ridurre la vendita in forma sfusa del vino di Orvieto allo scopo di migliorarne l’immagine e dare un contributo all’economia della zona. La forza della Cantina Cardeto è racchiusa nel suo nuovo Pay-Off  “Vigneti Gente Sapori”, che evidenzia il legame tra il territorio, i suoi prodotti e la gente che lo coltiva.
In quest’ottica si collocano le Vinerie Cardeto già presenti ad Orvieto, Terni, Roma e di prossima apertura in altre città d’Italia. Non solo vino ma anche olio e presto altri prodotti della nostra terra. I vini Cardeto sono attualmente esportati in: Germania, Svizzera, Belgio, Cina, Brasile, Giappone, Canada, Thailandia, Francia, Polonia, Malta, Olanda, Irlanda e Stati Uniti d’America.